AIKO: la startup torinese che insegna ai satelliti a pensare da soli.
Si tratta della prima azienda in Europa che รจ stata capace di dimostrare algoritmi di deep learning operativi in orbita, la scale up del Politecnico di Torino sta ridefinendo il modo in cui l’umanitร gestisce le missioni spaziali
Esiste un satellite in orbita che, in questo momento, sta prendendo decisioni da sol, senza aspettare istruzioni dalla Terra e senza dipendere da un team di ingegneri che analizza i dati e risponde ore dopo.
Si limitano a valutare la situazione, elaborare le opzioni, scegliere l’azione migliore, ed eseguirla in tempo reale, a centinaia di chilometri di altezza.
Questo รจ possibile grazie a AIKO, startup torinese fondata nel 2017 come spin-off del Politecnico di Torino, il quale รจ riuscito a creare qualcosa di unico in Europa e cioรจ software basati sull’intelligenza artificiale che rendono i satelliti autonomi, capaci di operare con una continuitร e un’efficienza impossibili per qualsiasi team umano.
Si tratta quindi della prima azienda in Europa, e anche tra le prime al mondo, ad aver dimostrato algoritmi di deep learning funzionanti direttamente in orbita, trasformando quello che sembrava un esperimento accademico in un business internazionale con clienti come ESA, ASI, Eutelsat OneWeb e Avio.
Non si puรฒ definire come fantascienza ma รจ semplicemente Tech Made in Italy. E si vede dallo spazio.
Il problema che AIKO risolve: gestire lo spazio รจ diventato insostenibile
Per capire il valore di quello che AIKO ha costruito bisogna partire da un numero. Secondo le stime di Euroconsult entro il 2032 verranno lanciati in media 2.800 satelliti ogni anno,ย ovvero circa 8 al giorno.
Entro il 2050 si prevede che in orbita ne gravitino oltre 30.000. Ogni satellite genera un flusso continuo di dati, e cioรจ telemetria, immagini, misurazioni,ย e richiede decisioni operative costanti: quando accendere i sensori, come evitare detriti, quando trasmettere e quando conservare energia.
Oggi tutto questo richiede centinaia di giorni-uomo per ogni missione, con team di ingegneri che lavorano a ciclo continuo per interpretare i dati e rispondere agli eventi. Parliamo di un modello che funzionava quando i satelliti erano pochi e le missioni erano rare: ma conย migliaia di oggetti in orbita, รจ semplicemente insostenibile.
AIKO รจ quindi una startup nata per risolvere esattamente questo problema: portare l’intelligenza artificiale a bordo dei satelliti, cosรฌ che siano i satelliti stessi a prendere le decisioni operative.
I prodotti: operatori virtuali che lavorano nello spazio
La filosofia di AIKO รจ incarnata giร nei nomi dei suoi prodotti. Invece di chiamarli con acronimi tecnici, i fondatori hanno scelto nomi di persone, nellโottica che ogni software รจ progettato per fare quello che farebbe un operatore umano, solo meglio, piรน velocemente e senza interruzioni.
Orbital OLIVER รจ il sistema operativo di bordo che consente ai satelliti di prendere decisioni autonome in tempo reale durante le missioni. Nello specifico riesce aย gestire manovre orbitali, ottimizzare il consumo energetico, decidere quando attivare o spegnere i sensori in base alle condizioni ambientali, reagendo al contempo a eventi imprevisti senza attendere istruzioni da terra.
Il risultato concreto sarร molteplice e sarร cioรจ legato aย missioni piรน efficienti, meno errori, costi operativi significativamente ridotti.
gifted GENE รจ invece un software funzionale alla manutenzione predittiva delle missioni spaziali. Riesce a leggere continuamente la telemetria del satellite,ย i dati sul funzionamento dei componenti, e soprattutto riesce aย predire i guasti prima che si verifichino.
Il record registrato fino ad oggi รจ una previsione di guasto due mesi prima della sua effettiva manifestazione. Per i clienti di AIKO tutto questoย significa poter intervenire in anticipo invece di dover gestire emergenze a centinaia di chilometri di altezza.
Cloudy Charles รจ il primo algoritmo che AIKO ha sviluppato e il punto di partenza di tutta la storia. Analizza le immagini della Terra scattate dallo spazio e determina in orbita quali siano utilizzabili,ย prive di copertura nuvolosa,ย e quali no.
Il risultato รจ cheย solo le immagini effettivamente utili vengono trasmesse a terra, riducendo drasticamente il volume di dati da gestire. Oggi, solo un’immagine satellitare su dieci viene monetizzata: cloudy_Charles punta a cambiare questa proporzione.
Il primato europeo: deep learning in orbita, primo in Europa
C’รจ un traguardo nella storia di AIKO che vale la pena sottolineare con chiarezzaย Nel 2019, appena due anni dopo la fondazione,ย essa รจ diventata la prima azienda al mondo a dimostrare un algoritmo di intelligenza artificiale funzionante in orbita per una missione di osservazione della Terra.
Risulta essere quindiย la prima realtร in Europa a dimostrare algoritmi di deep learning operativi direttamente su un satellite in volo, non in laboratorio e nรฉ in simulazione, ma in orbita.
Si tratta di una distinzione che ha un grande peso nel settore aerospaziale, dove la differenza tra “testato a terra” e “funzionante nello spazio” รจ abissale. Le condizioni ambientali in orbita sono estreme, e cioรจ radiazioni, sbalzi termici, vuoto, e rendere un sistema di AI affidabile in quelle condizioni richiede competenze ingegneristiche di un livello raramente visto in una startup.
Quel primato del 2019 ha aperto le porte a collaborazioni con ESA, ASI, Eutelsat OneWeb e Avio: parliamo diย partner che non si affidano a promesse, ma a risultati dimostrati.
La crescita: da Torino a Tolosa, con gli occhi puntati sugli USA
AIKO conta oggi circa 40 dipendenti e prevede di espandere il team fino a 70 unitร nei prossimi due anni. Oltre alla sede principale di Torino, ha aperto un ufficio strategico a Tolosa, in Francia.
Esso รจ diventato uno dei principali hub dell’industria aerospaziale europea, sede di Airbus e di decine di grandi operatori del settore. La presenza a Tolosa non รจ casuale in quanto รจ considerato il punto di accesso privilegiato al mercato aerospaziale europeo: ed ecco perchรฉย la scelta di aprirvi un ufficio segnala l’ambizione di AIKO di diventare un player di riferimento continentale.
Il prossimo step si focalizzerร sul mercato statunitense, in quanto viene identificato come il terreno su cui si giocherร la crescita internazionale nei prossimi anni, potendo contare su una struttura finanziaria solida.
Nel 2024 AIKO ha chiuso un round da 3,5 milioni di euro guidato da Deep Blue Ventures e Primo Space Fund, portando il totale raccolto a 6,5 milioni.
Un importo contenuto rispetto ai grandi round del settore, ma coerente con un modello di crescita che privilegia la soliditร tecnica e la qualitร dei clienti rispetto alla velocitร dell’espansione.
Il mercato: 507 miliardi di dollari entro il 2030
AIKO opera in un mercato in espansione strutturale. Secondo le previsioni di Euroconsult, il mercato globale dei satelliti raggiungerร i 507 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di crescita annuo del 7,1%.
La parte piรน interessante di questa crescita non riguarda i satelliti in sรฉ, ma i servizi che li rendono operativi e utili, e cioรจย la telemetria, l’elaborazione dei dati, la gestione delle missioni.
Si tratta esattamente del mercato in cui AIKO opera.
Come ha spiegato Lorenzo Feruglio, CEO e co-fondatore di AIKO, il punto di svolta nel settore spaziale non riguarda piรน la potenza dei razzi o la sofisticazione dei sensori. Riguarda la capacitร di gestire in modo intelligente la quantitร di dati e di decisioni che ogni missione genera, e che nessun team umano potrร mai gestire da solo quando i satelliti in orbita saranno decine di migliaia.
L’AI non รจ piรน un’opzione per chi opera nello spazio, ma รจย diventata il requisito minimo per farlo in modo efficiente, sicuro e sostenibile.