Deep Tech

CleanTech

RarEarth, una CleanTech Made in Italy che sifda la Cina

RarEarth, startup deep tech fondata a Torino nel 2023 e incubata al Politecnico, è stata l'unica azienda italiana selezionata dall'EIC Accelerator nel round di giugno 2026, tra 38 realtà eccellenti di 16 Paesi europei. Ha ottenuto 2,5 milioni di euro in grant e la possibilità di negoziare 6 milioni in equity. La sua tecnologia brevettata recupera le terre rare dai rifiuti elettronici e le trasforma in magneti NdFeB ad alte prestazioni con il 76% in meno di CO₂.
Quantum Computing

Il quantum computing Made in Italy che vuole cambiare la medicina

Algorithmiq ha scelto Milano come sede globale e ha chiuso un round da 18 milioni di euro,  il più grande investimento di venture capital mai realizzato in Italia in una startup quantistica, portando il totale raccolto a 36 milioni. La società sviluppa software che rende i computer quantistici operativi in ambiti come la scoperta di farmaci e la scienza dei materiali, con partner come IBM, Google e Microsoft. Una notizia che non riguarda solo una startup.
Robotica

Robotica e Deep Tech, il Tech Made in Italy che innova, dove pochi guardano

L'Italia è il secondo mercato europeo della robotica e nel 2025 il deep tech è diventato per la prima volta il primo settore per raccolta di capitali nel Paese, con 413 milioni di euro. Dai robot umanoidi dell'Istituto Italiano di Tecnologia alle startup nate nei laboratori universitari di Bologna e Milano, il Tech Made in Italy avanza dove pochi guardano. Con numeri solidi, talenti di eccellenza e un sistema che sta imparando a fare sistema.