dAirect: l’AI Made in Italy che vuole cambiare le prenotazioni alberghiere

dAirect e l'AI Made in Italy per il futuro delle prenotazioni alberghiere e degli assistenti intelligenti
Indice contenuti
dAirect e l'AI Made in Italy per il futuro delle prenotazioni alberghiere e degli assistenti intelligenti

dAirect, l’AI Made in Italy che vuole rivoluzionare le prenotazioni alberghiere nel mondo

Immaginiamo di voler organizzare un viaggio. Fino a pochi anni fa avremmo aperto Google, confrontato diversi siti e probabilmente utilizzato una piattaforma come Booking.com per scegliere e prenotare un hotel.

Oggi, invece, possiamo chiedere a un assistente di Intelligenza Artificiale di trovare una struttura con determinate caratteristiche, in una posizione precisa e all’interno di un budget.

È un cambiamento che potrebbe trasformare profondamente il modo in cui gli hotel vengono scoperti, confrontati e prenotati.

E proprio su questa trasformazione sta lavorando dAirect, startup tecnologica milanese guidata da Antonio Picozzi, selezionata tra le dieci finaliste della FutureTravel Pitch Competition 2026, organizzata nell’ambito del FutureTravel Summit di Barcellona.

Il riconoscimento internazionale accende i riflettori su un progetto che affronta una questione strategica per l’intera industria turistica: come rendere gli hotel visibili e accessibili ai nuovi assistenti AI, senza perdere il rapporto diretto con il cliente?

Una sfida che potrebbe aprire un nuovo mercato per il software italiano.

Dalla ricerca su Google agli agenti AI: il turismo cambia le proprie regole

Per comprendere il progetto di dAirect bisogna partire da un cambiamento che sta interessando l’intero ecosistema digitale.

Per anni, la visibilità online di un hotel è dipesa principalmente dai motori di ricerca, dalle campagne pubblicitarie e dalle grandi piattaforme di prenotazione.

Essere presenti su Google e sui portali di intermediazione significava avere maggiori possibilità di intercettare nuovi clienti.

L’arrivo dell’Intelligenza Artificiale generativa e dei sistemi agentici introduce però una nuova modalità di accesso alle informazioni.

Un viaggiatore può descrivere le proprie esigenze a un assistente AI e chiedergli di individuare le strutture più adatte.

In prospettiva, questi sistemi potrebbero accompagnare l’utente anche nelle successive fasi del processo di prenotazione.

Ma per funzionare correttamente hanno bisogno di informazioni aggiornate, strutturate e accessibili.

Ed è qui che emerge una nuova esigenza per il settore alberghiero.

Non basta più essere visibili agli esseri umani attraverso un sito web. Diventa importante essere comprensibili anche ai sistemi di Intelligenza Artificiale.

È su questa evoluzione che dAirect sta costruendo la propria proposta tecnologica.

dAirect: la tecnologia italiana che vuole collegare gli hotel agli assistenti AI

dAirect sviluppa una soluzione progettata per rendere i siti ufficiali degli hotel più accessibili ai sistemi di Intelligenza Artificiale, favorendo l’interazione tra gli assistenti digitali e i canali diretti delle strutture ricettive.

L’obiettivo è permettere agli hotel di partecipare alla nuova economia delle ricerche e delle prenotazioni mediate dall’AI.

In questo scenario, il sito ufficiale dell’albergo potrebbe assumere un ruolo diverso rispetto al passato.

Non soltanto una vetrina digitale o un canale attraverso il quale completare una prenotazione, ma una fonte di informazioni e servizi utilizzabile dai nuovi sistemi intelligenti.

La visione di dAirect è trasformare la presenza digitale degli hotel in un’infrastruttura capace di dialogare con gli agenti AI.

Si tratta di un’ambizione tecnologica significativa, ma è importante distinguere la prospettiva futura dalle funzionalità già effettivamente disponibili e dai risultati commerciali dimostrati.

Il mercato delle prenotazioni attraverso agenti autonomi è ancora in evoluzione e dipenderà anche dalle modalità con cui le grandi piattaforme AI renderanno disponibili le proprie integrazioni.

Il valore del progetto risiede proprio nel tentativo di anticipare questo cambiamento.

Da Takyon a dAirect: l’evoluzione di una startup milanese

La storia di dAirect è legata a Takyon, realtà tecnologica milanese nata con l’obiettivo di innovare il settore turistico attraverso soluzioni digitali.

L’evoluzione verso dAirect riflette un riposizionamento strategico: dalla digitalizzazione di alcuni processi del turismo a una nuova opportunità legata alla distribuzione alberghiera nell’era dell’Intelligenza Artificiale.

Secondo le informazioni pubblicate da StartupBusiness nel giugno 2026, la società aveva raccolto circa 1 milione di euro in capitale equity e 1,5 milioni attraverso finanziamenti a debito.

Due forme di finanziamento differenti, che non devono essere confuse con un unico round di investimento.

La stessa fonte riportava un fatturato ricorrente annuo dichiarato di circa 500.000 euro.

Sono dati riferiti a quella fase di sviluppo e non necessariamente rappresentativi della situazione finanziaria attuale.

Sul fronte commerciale, erano state indicate collaborazioni con operatori alberghieri come VOIhotels, Mokinba e Italian Hotel Group.

Il passaggio a dAirect dimostra come una startup possa utilizzare le competenze sviluppate in un mercato per affrontare una nuova trasformazione tecnologica.

Non si tratta soltanto di introdurre funzionalità AI in un prodotto esistente, ma di ripensare il ruolo del software nella distribuzione turistica.

Tra le dieci finaliste del FutureTravel Summit 2026

Il 29 ottobre 2026, a Barcellona, dAirect figura tra le dieci finaliste della FutureTravel Pitch Competition, iniziativa dedicata alle startup che stanno sviluppando soluzioni innovative per il futuro dei viaggi.

La selezione rappresenta un riconoscimento della proposta presentata e offre alla startup un’occasione di visibilità internazionale davanti a operatori, investitori e protagonisti dell’industria turistica.

La competizione prevede per il vincitore un pacchetto di servizi e crediti dal valore indicativo di 150.000 euro.

Essere finalista non significa aver già vinto la competizione né aver ottenuto un investimento di pari importo.

Il dato interessante, per il Tech Made in Italy, è che una startup milanese sia stata selezionata per presentare la propria visione tecnologica in un contesto internazionale specializzato.

Un segnale di attenzione verso un segmento emergente nel quale le regole competitive sono ancora in fase di definizione.

La sfida alle piattaforme di intermediazione

Il mercato delle prenotazioni alberghiere è caratterizzato dalla presenza di grandi piattaforme internazionali che svolgono un ruolo fondamentale nell’incontro tra domanda e offerta.

Per gli hotel, questi intermediari rappresentano un’importante fonte di clienti, ma comportano anche costi commerciali e una dipendenza da canali esterni.

L’Intelligenza Artificiale potrebbe modificare questo equilibrio.

Se gli assistenti AI diventeranno uno dei principali strumenti attraverso i quali le persone scoprono e scelgono gli hotel, le strutture ricettive dovranno ripensare la propria strategia digitale.

dAirect vuole posizionarsi proprio in questo spazio.

L’obiettivo è favorire la visibilità degli hotel nei nuovi ambienti AI e aumentare le opportunità di prenotazione attraverso i canali ufficiali.

Questo non significa che le grandi piattaforme di intermediazione siano destinate a scomparire.

Al contrario, potrebbero essere tra i principali protagonisti della nuova distribuzione attraverso gli agenti intelligenti.

La vera sfida sarà capire chi controllerà l’accesso al cliente e quale parte del valore economico rimarrà agli hotel.

Ed è una questione che riguarda direttamente anche l’industria turistica italiana.

Condividi l'articolo
Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Gli utenti hanno anche letto
AI

AI Made in Italy: la filiera italiana oltre il software

Dai cavi per i data center ai semiconduttori, dalle piattaforme software ai servizi digitali: Prysmian, Technoprobe, Poste Italiane e Bending Spoons raccontano quattro dimensioni dell'economia dell'Intelligenza Artificiale. Una filiera che dimostra come l'Italia possa creare valore tecnologico ben oltre lo sviluppo dei modelli AI.
AI

Ganiga, l’AI Made in Italy che riconosce gli sprechi alimentari: 2,5 milioni per crescere

Nata a Bientina, in provincia di Pisa, Ganiga sviluppa robotica e Intelligenza Artificiale per migliorare la raccolta differenziata e ridurre lo spreco alimentare. Dopo aver portato i propri dispositivi sui mercati internazionali, la startup ottiene nuove risorse per accelerare la crescita. Una storia che dimostra come il Tech Made in Italy possa trasformare problemi quotidiani in opportunità industriali.
AI

SophIA, il polo Made in Italy per IA e cybersecurity

Il 23 settembre CDP Venture Capital e Scientifica hanno dato vita a SophIA, un polo che aiuta ricercatori e università a trasformare gli studi su intelligenza artificiale e sicurezza informatica in imprese. Con 27,5 milioni di euro e cinque partner scientifici punta a lanciare oltre 20 iniziative in tre anni. Per la tech Made in Italy è un ponte tra ricerca e mercato.
AI

Computis, 2 milioni per commercialisti e AI Made in Italy

Computis raccoglie 2 milioni di euro in un round pre-seed guidato da Techshop Capital. Fondata nel 2026 da tre ex Jet HR, la Tech Made in Italy combina AI, contabili e commercialisti e sta sviluppando un bilancio in tempo reale e un AI Agent capace di interpretare i dati delle PMI.
AI

Tiledesk, l’AI Made in Italy che vuole automatizzare il lavoro

Tiledesk raccoglie 1,1 milioni di euro per accelerare lo sviluppo della propria piattaforma open source dedicata agli AI Agents e all'automazione dei processi aziendali. La Tech Made in Italy vuole portare il paradigma del linguaggio naturale oltre il customer care: descrivere un processo e lasciare che l'AI coordini strumenti, integrazioni, agenti e persone per eseguirlo. Un piccolo round che finanzia una trasformazione potenzialmente molto più grande.
fintech

JustSolve: la Tech Made in Italy che insegna l’AI come recuperare i crediti

JustSolve ha chiuso una raccolta da 3,7 milioni di euro in fase pre-seed per portare l'intelligenza artificiale agentica nel recupero crediti. In Europa giacciono 10 trilioni di euro di debiti insoluti con un tasso medio di recupero del 10%. La startup fondata da Alberta Trombetta e Francesco Manicardi ha già triplicato i ricavi nel primo anno di attività.
AI

Underdogs: La Tech Made in Italy che conquista il Martech Europeo

Underdogs Group raccoglie 20 milioni di euro nel suo primo round e punta ad accelerare una strategia di acquisizioni tra DataTech, MarTech e AdTech. Con oltre mille clienti europei, 140 dipendenti e più di 20 milioni di ricavi pro forma, il gruppo milanese vuole costruire una piattaforma MadTech end-to-end basata sull'AI. Ma la notizia più interessante per il Tech Made in Italy potrebbe essere un'altra: una società italiana che raccoglie capitale per diventare aggregatore di Tech in Europa.
AI

Jet HR trovati 33 miliardi per le imprese Made in Italy

Jet HR utilizza agenti AI verticali per individuare agevolazioni, recuperi e opportunità di risparmio che le aziende rischiano di perdere nella complessità burocratica italiana. Marco Ogliengo e Francesco Scalambrino, co-founder di Jet HR, raccontano un modello che secondo le stime presentate dalla società potrebbe arrivare, se applicato su scala nazionale, a un potenziale recuperabile fino a 33 miliardi di euro.
APP

Seven AI, l’App AI Made in Italy per il Football, supera i 10.000 utenti.

Seven AI raggiunge il primo grande traguardo dei 10.000 utenti. L'app fondata da Max Sardella utilizza l'Intelligenza Artificiale per aiutare calciatori e calciatrici a creare contenuti post-partita e comunicare sui social in modo più responsabile. Una storia che mostra come la verticalizzazione possa diventare una delle strade più interessanti per costruire applicazioni AI Made in Italy.
Tech Made in Italy

Bending Spoons acquisce Miro per 1.36 Miliardi

Bending Spoons accelera ancora. A soli sei giorni dal completamento dell'acquisizione di Airtable, la Tech milanese ha annunciato un accordo per acquisire Miro per un enterprise value di 1,355 miliardi di dollari. La piattaforma conta quasi 4 milioni di utenti paganti e circa 600 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annuali. Dopo la quotazione al Nasdaq, Bending Spoons conferma così la propria trasformazione in un gruppo tecnologico globale che, partendo dall'Italia, acquisisce alcuni dei brand software più conosciuti al mondo.
AI

Cato, raccoglie 6 milioni per l’AI Made in Italy

Cato raccoglie 6 milioni di euro e porta a 7,6 milioni la raccolta complessiva. La startup fondata da Andrea Zorzetto e Matteo Bossolini utilizza l'AI per semplificare ricerca, analisi e preparazione delle gare d'appalto pubbliche. Con 150 clienti raggiunti in pochi mesi e un mercato italiano che nel 2025 ha movimentato 309 miliardi di euro, Cato vuole trasformare uno dei processi più complessi per le PMI in una piattaforma tecnologica capace di crescere anche oltre i confini italiani.
AI

AI4I lancia piattaforma AI Made in Italy per le PMI

L'Italia compie un passo importante verso la diffusione dell'Intelligenza Artificiale nelle imprese. L'Istituto Italiano per l'Intelligenza Artificiale per l'Industria (AI4I) ha lanciato una nuova piattaforma dedicata alle PMI per favorire l'adozione concreta dell'AI. Una notizia che va oltre la tecnologia: la vera sfida non è costruire i modelli più potenti, ma aiutare migliaia di aziende italiane a utilizzarli per diventare più competitive.
AI

Tech Made in Italy per migliorare il consumo energetico dell’AI

L'Intelligenza Artificiale ha un problema sempre più evidente: i consumi energetici. Per affrontarlo nasce SURE, un progetto italiano da 23 milioni di euro che punta a sviluppare un cavo superconduttore capace di trasportare energia con perdite praticamente nulle, destinato ai data center del futuro. Un'innovazione che dimostra come il Tech Made in Italy possa contribuire non solo allo sviluppo dell'AI, ma anche delle infrastrutture che la renderanno sostenibile.
AI

Datapizza, round da 10 milioni per portare AI nelle aziende Italiane.

Datapizza annuncia il suo primo round di investimento: 10 milioni di euro guidati da Nextalia. Dopo tre anni di crescita autofinanziata, l'azienda punta a diventare la principale AI Deployment Company italiana, aiutando imprese e PMI a integrare concretamente l'Intelligenza Artificiale nei propri processi. Un'altra operazione che conferma la crescita del Tech Made in Italy e della nuova generazione di aziende AI italiane.
AI

Contents, la Made in Italy che conquista l’Europa

L'italiana Contents continua la propria espansione europea con l'acquisizione della spagnola Balio, specializzata nel benessere finanziario aziendale. È la sesta operazione di M&A del gruppo milanese e un nuovo passo nella costruzione di uno dei più interessanti ecosistemi europei dell'Enterprise AI. Scopri perché questa acquisizione rappresenta un segnale importante per il Tech Made in Italy.
AI

L’Italia può ancora dire la sua sull’AI Investigativa

L'AI investigativa di Massimo Buscema guarda oltre i dati In una recente intervista a RaiNews, il matematico Massimo Buscema spiega come l'intelligenza artificiale possa individuare, nel "rumore" dei dati, gli indizi che anticipano criticità future. Una riflessione che apre nuove prospettive sull'uso dell'AI nei settori più strategici, dalla sanità all'industria fino alla sicurezza.
AI

Bending Spoons, la nascita del campione del Tech Made in Italy

Bending Spoons annuncia ufficialmente la propria IPO sul Nasdaq con una valutazione attesa di circa 20 miliardi di dollari. Dietro questa operazione non c'è soltanto una software company di successo, ma una storia italiana fatta di visione, esecuzione e ambizione globale. Forse la vera notizia è che l'Italia ha finalmente iniziato a tifare per una propria campionessa tecnologica
Procurement

Procurament Made in Italy. Soource raccoglie 3 milioni e guarda all’Europa.

La startup Made in Italy Soource continua il proprio percorso di crescita grazie a un nuovo round di investimento che permetterà di rafforzare la piattaforma di data intelligence dedicata al procurement e sostenere l'espansione internazionale. Una storia che dimostra come il software Made in Italy possa creare valore anche in settori altamente verticali e strategici per le imprese.
Tech Made in Italy

Bending Spoons, la Tech Made in Italy sbarca al Nasdaq

Il più grande unicorno italiano, che negli ultimi anni ha conquistato il panorama tecnologico europeo guarda ora a una possibile quotazione al Nasdaq. Un passaggio che rappresenterebbe non solo un traguardo aziendale, ma anche un momento simbolico per l'intero ecosistema Tech Made in Italy.
AI

Il Primo Modello di Generative AI Made in Italy

L'Università La Sapienza presenta Minerva, il primo modello di intelligenza artificiale generativa addestrato da zero in lingua italiana da un ateneo pubblico. Una iniziativa che apre nuove prospettive per la ricerca, la sovranità tecnologica e il ruolo dell'Italia nello sviluppo dell'AI europea. Una storia che dimostra come il futuro dell'intelligenza artificiale non passi soltanto dalle Big Tech, ma anche dalla capacità di costruire competenze e infrastrutture nel nostro Paese.
AI

C’è tanto di Made in Italy, nella corsa all’AI, grazie ai fratelli Amodei.

Anthropic raccoglie 65 miliardi di dollari e raggiunge una valutazione vicina ai 1.000 miliardi, entrando tra le aziende tecnologiche più importanti del pianeta. Dietro questa storia c’è anche la firma dei fratelli Dario e Daniela Amodei, fondatori di origini italiane e protagonisti della nuova corsa globale all’intelligenza artificiale.
Cybersecurity

Alfa Group entra in Pluribus One: l’AI Made in Italy accelera sulla cybersecurity applicativa

Alfa Group investe nell’AI per la cybersecurity Alfa Group entra nel capitale di Pluribus One, società italiana specializzata in AI applicata alla sicurezza informatica. Un’operazione che rafforza il legame tra intelligenza artificiale, analisi dei dati e protezione delle infrastrutture digitali. Un segnale importante per la crescita dell’ecosistema AI Made in Italy.
XR

XR Made in Italy. Opportunità per diventare grandi

Negli ultimi anni l’Extended Reality è stata raccontata come una tecnologia promessa, spesso rimasta sospesa tra entusiasmo e incomprensione. Da un lato le aspettative, alimentate da visioni immersive e scenari futuristici; dall’altro una difficoltà concreta nel trasformare queste potenzialità in valore reale per le imprese.
AI

Supercalcolo Italia 3ª potenzia mondiale.

Nel dibattito sull’intelligenza artificiale si parla spesso di modelli, startup e applicazioni. Molto meno dell’infrastruttura che rende tutto questo possibile. Eppure è proprio lì che si gioca la partita più importante. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, l’Italia è oggi tra le prime potenze mondiali nel supercalcolo,
AI

Segrafredo un nuovo posizionamento globale con AI Made in Italy.

Segafredo ripensa il suo posizionamento globale con l’AI di altermAInd: il caffè diventa un linguaggio culturale, ed ha avviato un riposizionamento strategico, lanciando il nuovo manifesto “Take Your Shot” e costruendo un ecosistema digitale supportato da tecnologie di intelligenza artificiale sviluppate in Italia, in collaborazione con altermAInd.
AI

Domyn acquisisce Orobix: nasce un nuovo polo europeo, Made in Italy dell’AI

Domyn acquisisce Orobix: nasce un nuovo polo europeo dell’intelligenza artificiale Nel panorama europeo dell’intelligenza artificiale si sta muovendo qualcosa di più strutturale di un semplice round o di un lancio prodotto.
AI

Olidata e Yakkyo: quando l’AI made in Italy diventa esperienza

Il caso Olidata e Be You racconta una nuova fase dell’AI: meno invisibile, più vicina alle persone, sempre più costruita attorno all’interazione C’è una nuova fase dell’intelligenza artificiale che si sta sviluppando lontano dai riflettori più evidenti. Non è quella dei grandi modelli generalisti o delle piattaforme globali, ma quella che lavora sull’esperienza, sull’interazione, sulla capacità di adattarsi ai comportamenti reali.
AI

La startup Made in Italy che protegge il software con l’AI raccoglie 80 milioni di dollari

C’è una nuova sfida che sta emergendo con forza nell’era dell’intelligenza artificiale: il software viene scritto più velocemente di quanto riesca a essere protetto.
AI

Un AI Made in Italy che scrive libri insieme a te

C’è un’idea che nasce in Italia, in un piccolo gruppo di menti curiose che si sono chieste: “E se scrivere un libro fosse facile come raccontare una storia a un amico?”
Scrivi anche tu

Vuoi essere uno dei nostri scrittori del magazine

Unisciti a noi e diventa partner importante dell’ecosistema La Tech Made In Italy