Jet HR trovati 33 miliardi per le imprese Made in Italy

Indice contenuti

Jet HR usa l’AI contro gli sprechi: fino a 33 miliardi che le imprese italiane potrebbero recuperare

E se una parte del problema del costo del lavoro in Italia non fosse soltanto quanto pagano le imprese, ma anche quanto denaro lasciano inutilizzato perché il sistema è troppo complicato?

È da questa domanda che nasce la nuova iniziativa raccontata da Marco Ogliengo e Francesco Scalambrino, co-founder di Jet HR.

I due founder partono da un episodio molto concreto. Durante una trattativa commerciale, un potenziale cliente stava discutendo il prezzo del servizio payroll. Jet HR ha deciso di spostare completamente il terreno della conversazione: invece di concentrarsi sul costo del software, ha analizzato i dati dell’azienda attraverso agenti sviluppati ad hoc per individuare opportunità economiche non utilizzate.

Da quella prima analisi è nata una domanda molto più grande: se queste inefficienze esistono in una singola azienda, quante ce ne sono nell’intero sistema imprenditoriale italiano?

La risposta a cui Jet HR è arrivata porta a un numero impressionante: fino a 33 miliardi di euro potenzialmente recuperabili dalle imprese italiane.

Il problema non è che gli incentivi non esistono

Il punto sollevato da Ogliengo e Scalambrino è particolarmente interessante perché ribalta una convinzione piuttosto diffusa.

Spesso le aziende chiedono nuovi incentivi, agevolazioni e strumenti per ridurre il costo del lavoro. Ma una parte delle opportunità esiste già. Il problema è riuscire a individuarle e utilizzarle.

Nel video i founder fanno tre esempi molto semplici: agevolazioni in fase di assunzione che non vengono utilizzate, welfare aziendale non sfruttato e mancato recupero dell’IVA sui rimborsi spese.

La difficoltà nasce dalla complessità.

Normative, requisiti, scadenze e condizioni rendono spesso economicamente poco conveniente per un’azienda cercare manualmente tutte le opportunità disponibili. In altri casi, semplicemente, l’impresa non sa neppure di averne diritto.

È precisamente in questo spazio che Jet HR vuole inserire l’Intelligenza Artificiale.

Agenti AI che cercano denaro mentre l’azienda lavora

L’approccio sviluppato da Jet HR mette insieme tre elementi: il software proprietario che gestisce i dati dei dipendenti, agenti AI verticali che analizzano continuamente le possibili opportunità di risparmio e, attraverso partner specializzati, consulenza professionale nei casi in cui rimane necessario l’intervento umano.

L’idea è semplice: invece di chiedere all’imprenditore o all’ufficio HR di conoscere ogni possibile agevolazione, è il sistema a lavorare in background.

Ogliengo la sintetizza nel video quasi come una notifica: il software individua un’opportunità e dice all’azienda, in sostanza, “vuoi recuperare 100.000 euro? Clicca qui”.

E qui arrivano i primi numeri reali.

Jet HR dichiara oggi un risparmio medio validato di 1.521 euro per dipendente e oltre 1.500 aziende clienti. Sul proprio sito riporta inoltre diversi casi concreti di recupero, tra cui 101.000 euro per Serenis e 210.000 euro per Lexroom.

Nel video vengono citati anche altri casi, tra cui Octopus Energy, per la quale viene indicato un recupero di 193.000 euro al momento della registrazione.

Da dove arrivano i 33 miliardi

È importante capire cosa rappresenta realmente questa cifra.

Non sono 33 miliardi già recuperati da Jet HR.

Secondo i dati pubblicati dalla società, uno studio PwC Italia ha analizzato un campione con 457 miliardi di euro di costo totale del lavoro e un costo medio per addetto di 34.447 euro. L’analisi stima un’inefficienza teorica proiettata sull’Italia superiore a 46 miliardi l’anno; le leve di ottimizzazione individuate produrrebbero un potenziale risparmio di circa 31,2 miliardi, pari a circa il 7% del costo del lavoro considerato.

Jet HR afferma inoltre che, sui propri clienti, viene già recuperato il 72% dell’inefficienza rilevata. Incorporando i risultati osservati e proiettando il modello su scala nazionale, il potenziale indicato arriva fino a 33 miliardi di euro.

È quindi una stima di potenziale, non denaro già recuperato.

Ma proprio per questo il dato apre una riflessione interessante.

“Questa è l’AI che mi interessa raccontare: non quella inserita in un prodotto perché oggi bisogna poter dire che utilizziamo l’Intelligenza Artificiale, ma quella che produce un risultato misurabile. Jet HR parte da una delle nostre maggiori debolezze, la complessità burocratica, e prova a trasformarla in un problema risolvibile attraverso la tecnologia. Forse una parte dell’AI Made in Italy può nascere proprio così: prendendo problemi profondamente italiani e costruendo soluzioni abbastanza forti da trasformarli in opportunità.

Max Brigida – Founder La Tech #MadeinItaly®

Un’AI costruita intorno alla complessità italiana

Siamo abituati a raccontare l’Intelligenza Artificiale soprattutto attraverso chatbot, generazione di contenuti e grandi modelli linguistici.

Qui l’approccio è diverso.

Jet HR sta utilizzando AI e agenti per affrontare un problema estremamente verticale: interpretare la complessità del sistema del lavoro italiano e trasformarla in azioni economicamente utili per le imprese.

Ed è forse questo l’aspetto più interessante in chiave Tech Made in Italy.

La burocrazia italiana viene normalmente considerata uno svantaggio competitivo. Ma proprio quella complessità può diventare un terreno sul quale costruire tecnologia altamente specializzata.

L’AI non elimina una normativa complessa. Può però diventare lo strumento che la legge continuamente, incrocia i dati dell’azienda, identifica opportunità e porta all’attenzione dell’imprenditore soltanto ciò che può essere realmente utilizzato.

La tecnologia, in questo caso, non crea un nuovo incentivo. Cerca di rendere utilizzabili quelli che già esistono.

Quando l’AI produce un risultato che finisce nel conto economico

Quello di Jet HR è anche un buon esempio di una fase nuova dell’Intelligenza Artificiale.

La domanda per le aziende sta lentamente passando da “come possiamo usare l’AI?” a “quanto valore economico riesce realmente a produrre l’AI?”

Un agente che scrive una mail fa risparmiare qualche minuto.

Un agente che individua automaticamente decine di migliaia di euro che un’impresa potrebbe recuperare produce invece un risultato immediatamente misurabile.

È probabilmente qui che vedremo una parte importante della prossima competizione nell’AI B2B: non nell’aggiungere semplicemente un assistente intelligente a un software esistente, ma nel costruire sistemi capaci di agire sui processi e generare un ritorno economico verificabile.

Ed è significativo che una Tech Made in Italy stia provando a farlo partendo da uno dei problemi più italiani che esistano: la burocrazia

Condividi l'articolo
Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Gli utenti hanno anche letto
APP

Seven AI, l’App AI Made in Italy per il Football, supera i 10.000 utenti.

Seven AI raggiunge il primo grande traguardo dei 10.000 utenti. L'app fondata da Max Sardella utilizza l'Intelligenza Artificiale per aiutare calciatori e calciatrici a creare contenuti post-partita e comunicare sui social in modo più responsabile. Una storia che mostra come la verticalizzazione possa diventare una delle strade più interessanti per costruire applicazioni AI Made in Italy.
Tech Made in Italy

Bending Spoons acquisce Miro per 1.36 Miliardi

Bending Spoons accelera ancora. A soli sei giorni dal completamento dell'acquisizione di Airtable, la Tech milanese ha annunciato un accordo per acquisire Miro per un enterprise value di 1,355 miliardi di dollari. La piattaforma conta quasi 4 milioni di utenti paganti e circa 600 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annuali. Dopo la quotazione al Nasdaq, Bending Spoons conferma così la propria trasformazione in un gruppo tecnologico globale che, partendo dall'Italia, acquisisce alcuni dei brand software più conosciuti al mondo.
AI

Cato, raccoglie 6 milioni per l’AI Made in Italy

Cato raccoglie 6 milioni di euro e porta a 7,6 milioni la raccolta complessiva. La startup fondata da Andrea Zorzetto e Matteo Bossolini utilizza l'AI per semplificare ricerca, analisi e preparazione delle gare d'appalto pubbliche. Con 150 clienti raggiunti in pochi mesi e un mercato italiano che nel 2025 ha movimentato 309 miliardi di euro, Cato vuole trasformare uno dei processi più complessi per le PMI in una piattaforma tecnologica capace di crescere anche oltre i confini italiani.
AI

AI4I lancia piattaforma AI Made in Italy per le PMI

L'Italia compie un passo importante verso la diffusione dell'Intelligenza Artificiale nelle imprese. L'Istituto Italiano per l'Intelligenza Artificiale per l'Industria (AI4I) ha lanciato una nuova piattaforma dedicata alle PMI per favorire l'adozione concreta dell'AI. Una notizia che va oltre la tecnologia: la vera sfida non è costruire i modelli più potenti, ma aiutare migliaia di aziende italiane a utilizzarli per diventare più competitive.
AI

Tech Made in Italy per migliorare il consumo energetico dell’AI

L'Intelligenza Artificiale ha un problema sempre più evidente: i consumi energetici. Per affrontarlo nasce SURE, un progetto italiano da 23 milioni di euro che punta a sviluppare un cavo superconduttore capace di trasportare energia con perdite praticamente nulle, destinato ai data center del futuro. Un'innovazione che dimostra come il Tech Made in Italy possa contribuire non solo allo sviluppo dell'AI, ma anche delle infrastrutture che la renderanno sostenibile.
AI

Datapizza, round da 10 milioni per portare AI nelle aziende Italiane.

Datapizza annuncia il suo primo round di investimento: 10 milioni di euro guidati da Nextalia. Dopo tre anni di crescita autofinanziata, l'azienda punta a diventare la principale AI Deployment Company italiana, aiutando imprese e PMI a integrare concretamente l'Intelligenza Artificiale nei propri processi. Un'altra operazione che conferma la crescita del Tech Made in Italy e della nuova generazione di aziende AI italiane.
HR Tech

HR Made in Italy, Talentware rivoluzione da 3,3 milioni

L'HR Tech italiano continua a crescere. La startup Talentware ha chiuso un round Seed da 3,3 milioni di euro guidato da CDP Venture Capital, portando la raccolta complessiva a circa 5 milioni. L'obiettivo è sviluppare una nuova generazione di strumenti basati sull'Intelligenza Artificiale per aiutare le aziende a valorizzare le competenze delle persone e accelerare l'espansione in Europa. Un altro segnale della crescente maturità del Tech Made in Italy.
AI

Contents, la Made in Italy che conquista l’Europa

L'italiana Contents continua la propria espansione europea con l'acquisizione della spagnola Balio, specializzata nel benessere finanziario aziendale. È la sesta operazione di M&A del gruppo milanese e un nuovo passo nella costruzione di uno dei più interessanti ecosistemi europei dell'Enterprise AI. Scopri perché questa acquisizione rappresenta un segnale importante per il Tech Made in Italy.
AI

L’Italia può ancora dire la sua sull’AI Investigativa

L'AI investigativa di Massimo Buscema guarda oltre i dati In una recente intervista a RaiNews, il matematico Massimo Buscema spiega come l'intelligenza artificiale possa individuare, nel "rumore" dei dati, gli indizi che anticipano criticità future. Una riflessione che apre nuove prospettive sull'uso dell'AI nei settori più strategici, dalla sanità all'industria fino alla sicurezza.
AI

Bending Spoons, la nascita del campione del Tech Made in Italy

Bending Spoons annuncia ufficialmente la propria IPO sul Nasdaq con una valutazione attesa di circa 20 miliardi di dollari. Dietro questa operazione non c'è soltanto una software company di successo, ma una storia italiana fatta di visione, esecuzione e ambizione globale. Forse la vera notizia è che l'Italia ha finalmente iniziato a tifare per una propria campionessa tecnologica
Procurement

Procurament Made in Italy. Soource raccoglie 3 milioni e guarda all’Europa.

La startup Made in Italy Soource continua il proprio percorso di crescita grazie a un nuovo round di investimento che permetterà di rafforzare la piattaforma di data intelligence dedicata al procurement e sostenere l'espansione internazionale. Una storia che dimostra come il software Made in Italy possa creare valore anche in settori altamente verticali e strategici per le imprese.
Tech Made in Italy

Bending Spoons, la Tech Made in Italy sbarca al Nasdaq

Il più grande unicorno italiano, che negli ultimi anni ha conquistato il panorama tecnologico europeo guarda ora a una possibile quotazione al Nasdaq. Un passaggio che rappresenterebbe non solo un traguardo aziendale, ma anche un momento simbolico per l'intero ecosistema Tech Made in Italy.
AI

Il Primo Modello di Generative AI Made in Italy

L'Università La Sapienza presenta Minerva, il primo modello di intelligenza artificiale generativa addestrato da zero in lingua italiana da un ateneo pubblico. Una iniziativa che apre nuove prospettive per la ricerca, la sovranità tecnologica e il ruolo dell'Italia nello sviluppo dell'AI europea. Una storia che dimostra come il futuro dell'intelligenza artificiale non passi soltanto dalle Big Tech, ma anche dalla capacità di costruire competenze e infrastrutture nel nostro Paese.
AI

C’è tanto di Made in Italy, nella corsa all’AI, grazie ai fratelli Amodei.

Anthropic raccoglie 65 miliardi di dollari e raggiunge una valutazione vicina ai 1.000 miliardi, entrando tra le aziende tecnologiche più importanti del pianeta. Dietro questa storia c’è anche la firma dei fratelli Dario e Daniela Amodei, fondatori di origini italiane e protagonisti della nuova corsa globale all’intelligenza artificiale.
HR Tech

HR Tech Made in Italy. Zanichelli Venture entra in Gyver.

Con l’ingresso nel capitale della startup Gyver, Zanichelli Venture rafforza la sua presenza nell’ecosistema delle tecnologie per il lavoro e la formazione. Un segnale che mostra come education, AI e sviluppo delle competenze stiano convergendo sempre di più. Una trasformazione che potrebbe ridefinire il futuro del lavoro e dell’apprendimento continuo.
Cybersecurity

Alfa Group entra in Pluribus One: l’AI Made in Italy accelera sulla cybersecurity applicativa

Alfa Group investe nell’AI per la cybersecurity Alfa Group entra nel capitale di Pluribus One, società italiana specializzata in AI applicata alla sicurezza informatica. Un’operazione che rafforza il legame tra intelligenza artificiale, analisi dei dati e protezione delle infrastrutture digitali. Un segnale importante per la crescita dell’ecosistema AI Made in Italy.
XR

XR Made in Italy. Opportunità per diventare grandi

Negli ultimi anni l’Extended Reality è stata raccontata come una tecnologia promessa, spesso rimasta sospesa tra entusiasmo e incomprensione. Da un lato le aspettative, alimentate da visioni immersive e scenari futuristici; dall’altro una difficoltà concreta nel trasformare queste potenzialità in valore reale per le imprese.
AI

Supercalcolo Italia 3ª potenzia mondiale.

Nel dibattito sull’intelligenza artificiale si parla spesso di modelli, startup e applicazioni. Molto meno dell’infrastruttura che rende tutto questo possibile. Eppure è proprio lì che si gioca la partita più importante. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, l’Italia è oggi tra le prime potenze mondiali nel supercalcolo,
AI

Segrafredo un nuovo posizionamento globale con AI Made in Italy.

Segafredo ripensa il suo posizionamento globale con l’AI di altermAInd: il caffè diventa un linguaggio culturale, ed ha avviato un riposizionamento strategico, lanciando il nuovo manifesto “Take Your Shot” e costruendo un ecosistema digitale supportato da tecnologie di intelligenza artificiale sviluppate in Italia, in collaborazione con altermAInd.
AI

Domyn acquisisce Orobix: nasce un nuovo polo europeo, Made in Italy dell’AI

Domyn acquisisce Orobix: nasce un nuovo polo europeo dell’intelligenza artificiale Nel panorama europeo dell’intelligenza artificiale si sta muovendo qualcosa di più strutturale di un semplice round o di un lancio prodotto.
AI

Olidata e Yakkyo: quando l’AI made in Italy diventa esperienza

Il caso Olidata e Be You racconta una nuova fase dell’AI: meno invisibile, più vicina alle persone, sempre più costruita attorno all’interazione C’è una nuova fase dell’intelligenza artificiale che si sta sviluppando lontano dai riflettori più evidenti. Non è quella dei grandi modelli generalisti o delle piattaforme globali, ma quella che lavora sull’esperienza, sull’interazione, sulla capacità di adattarsi ai comportamenti reali.
AI

La startup Made in Italy che protegge il software con l’AI raccoglie 80 milioni di dollari

C’è una nuova sfida che sta emergendo con forza nell’era dell’intelligenza artificiale: il software viene scritto più velocemente di quanto riesca a essere protetto.
AI

Un AI Made in Italy che scrive libri insieme a te

C’è un’idea che nasce in Italia, in un piccolo gruppo di menti curiose che si sono chieste: “E se scrivere un libro fosse facile come raccontare una storia a un amico?”
Scrivi anche tu

Vuoi essere uno dei nostri scrittori del magazine

Unisciti a noi e diventa partner importante dell’ecosistema La Tech Made In Italy