JustSolve: la Tech Made in Italy che insegna l’AI come recuperare i crediti

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JustSolve: come l’intelligenza artificiale agentica sta ridisegnando la gestione del credito in Europa partendo dall’Italia

In Europa giacciono 10 trilioni di euro di debiti insoluti: si tratta nello specifico di una montagna di crediti inesigibili per la quale il tasso medio di recupero si attesta più o meno attorno al 10%.

Parliamo quindi di  mercato enorme e  frammentato, nonché ancora governato da lettere cartacee, script telefonici e procedure fatte a mano  che non prendono in considerazione la soggettiva situazione di chi dovrebbe onorare il suo debito.

JustSolve è una startup italiana che nasce proprio con lo scopo di  cambiare questa situazione attraverso l’intelligenza artificiale che utilizza gli agenti e che riesce a mettere in pratica dei  ragionamenti, adattando il proprio comportamento al contesto, e soprattutto  gestendo in maniera autonoma le trattative senza dover aspettare di avere istruzioni per ogni  passaggio.

Il 16 settembre 2026 la società ha annunciato una raccolta da 3,7 milioni di euro in fase pre-seed, cifra dietro la quale ci sono dati operativi solidi, ma soprattutto  un team di persone che nei primi 12 mesi di attività ha già triplicato i ricavi ad ogni  trimestre.

Da un programma di venture building a una startup con i numeri

Alberta Trombetta e Francesco Manicardi si sono conosciuti attraverso Reef, il programma di venture building di Vento Ventures. Lei porta un background legale e commerciale, mentre lui ha messo a disposizione le sue competenze tecniche.

Insieme hanno deciso di cercare di cambiare un settore che sembrava poco incline all’innovazione digitale, e cioè quello che ha a che fare con la gestione stragiudiziale dei crediti insoluti.

La scelta non è stata banale o  scontata in quanto il comparto sconta decenni di reputazione negativa, associata a pratiche aggressive e comunicazioni standardizzate che trattano ogni debitore allo stesso modo.

JustSolve ha deciso di partire proprio da quella debolezza strutturale, costruendo un sistema che capisce la situazione di ogni singolo caso e adatta di conseguenza il proprio approccio.

I risultati del primo anno di attività hanno confermato la direzione: ricavi triplicati ogni trimestre e anche clienti attivi tra i nomi più autorevoli del fintech italiano.

Un agente AI che legge il contesto e adatta ogni conversazione

Il cuore della piattaforma è un agente AI che gestisce l’intero ciclo operativo in modo autonomo.

In pratica prima di avviare un contatto, il sistema analizza la storia delle interazioni precedenti, valuta il profilo del caso e seleziona il canale più appropriato tra quelli disponibili: messaggi di testo, WhatsApp, posta elettronica, telefonate vocali, posta ordinaria e posta elettronica certificata.

Su quest’ultimo canale JustSolve ha costruito un vantaggio competitivo specifico: la piattaforma è tra le prime soluzioni del settore ad aver integrato la PEC nel flusso automatizzato di gestione.

Si tratta di un elemento di rilievo nel contesto italiano, dove la posta certificata ha valore legale nei rapporti tra imprese.

Il tono di voce cambia a ogni conversazione. La piattaforma non segue script predefiniti: l’agente modifica il linguaggio, il grado di formalità e la proposta di pagamento in base a ciò che ha appreso dal debitore nelle interazioni precedenti.

Quando un caso richiede un piano di rientro personalizzato, il sistema lo costruisce autonomamente: invece nel momento in cui  i segnali indicano la necessità di un intervento umano o di una procedura legale, l’escalation avverrà in maniera automatica.

Ogni conversazione confluisce in una dashboard centralizzata con analytics in tempo reale, che permette ai team di credito delle aziende clienti di monitorare l’andamento dei recuperi e intervenire dove necessario.

I numeri che hanno convinto gli investitori

I dati operativi presentati al momento dell’annuncio parlano chiaro: infatti  JustSolve gestisce oggi oltre 2 milioni di crediti e conduce circa mille conversazioni al giorno con debitori.

Tra i clienti attivi figurano Scalapay, Qomodo e Subbyx. I risultati dichiarati sono concreti: recuperi fino al doppio rispetto ai metodi tradizionali e un risparmio superiore a 2.000 ore di lavoro all’anno per ciascun cliente, le quali altrimenti sarebbero state dedicate a chiamate manuali, file di gestione e comunicazioni inviate una ad una.

Chi ha scommesso su JustSolve: da San Francisco agli angel italiani

La raccolta in fase pre-seed è guidata da Base10 Partners, fondo californiano specializzato in AI applicata all’automazione dei processi aziendali. A questa raccolta hanno partecipato anche Entourage, 2100 Ventures, Vento Ventures e Ithaca.

La lista dei business angel racconta relativamente alle ambizioni della startup. Basti pensare che tra i nomi figurano Joe Zadeh, ex VP Product di Airbnb, Nicola Pivaro di Bending Spoons, Marco Ogliengo, fondatore di ProntoPro e JetHR, e Daniele Francescon, co-fondatore di Serenis.

Profili che hanno costruito prodotti digitali di scala e che riconoscono nel modello di JustSolve una logica replicabile oltre i confini italiani.

Da 6 a 20 persone, poi l’Europa

Con il capitale raccolto JustSolve punta a triplicare il team portandolo dalle attuali 6 a 20 persone, con assunzioni concentrate su ingegneria e sviluppo commerciale. Sul fronte geografico, la priorità sono i mercati europei con i più alti volumi di crediti di piccolo importo.

I settori target sono Buy Now Pay Later, utility ed e-commerce. Si tratta di  tre verticali che generano per natura grandi quantità di crediti dispersi, dove la gestione manuale risulta antieconomica e l’automazione intelligente produce il differenziale maggiore.

Perché JustSolve è così rilevante per il Made in Italy tech

La gestione del credito insoluto interessa qualsiasi azienda che venda a credito. In Italia, dove i tempi medi di pagamento tra imprese restano tra i più alti d’Europa, il problema assume dimensioni particolarmente rilevanti.

JustSolve dimostra che l’AI agentica può entrare in processi che sembravano impermeabili all’innovazione e ridisegnarli completamente, partendo dai dati e dalle conversazioni reali.

La traiettoria che rappresenta, quella dell’AI che gestisce relazioni complesse con persone reali in situazioni difficili ottenendo risultati misurabili, è tra le più significative nel panorama attuale dell’intelligenza artificiale applicata al business.

JustSolve in definitiva rappresenta uno degli esempi italiani più concreti di questa direzione.

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