Tech Made in Italy per migliorare il consumo energetico dell’AI

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L’Intelligenza Artificiale ha un problema energetico. L’Italia potrebbe aver trovato parte della soluzione.

L’Intelligenza Artificiale sta trasformando il mondo a una velocitĆ  senza precedenti. Ogni giorno vengono addestrati nuovi modelli, aumentano gli AI Agent, crescono i servizi basati su Large Language Model e i data center continuano ad espandersi in tutto il mondo.

Ma dietro questa rivoluzione si nasconde una sfida di cui si parla ancora troppo poco: l’energia.

Ogni nuova generazione di modelli AI richiede una potenza di calcolo sempre maggiore e, di conseguenza, consumi energetici sempre più elevati. Secondo le principali analisi internazionali, entro il 2030 i data center potrebbero arrivare ad assorbire una quota significativa della domanda globale di elettricitĆ , rendendo l’efficienza energetica una delle prioritĆ  strategiche dell’intero settore tecnologico.

ƈ proprio in questo scenario che nasce SURE (SUperconducting cables for Renewable Energy integration), un progetto interamente italiano che punta a sviluppare un cavo superconduttore capace di trasportare energia senza perdite, destinato ad alimentare i data center di nuova generazione e le infrastrutture dedicate all’Intelligenza Artificiale. Un progetto coordinato da ASG Superconductors, con il coinvolgimento dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), del Centro Nazionale ICSC, di UniversitĆ  di Bologna, UniversitĆ  di Salerno, RINA Consulting, UniversitĆ  di Genova e altri partner scientifici e industriali italiani. Secondo quanto comunicato dall’INFN e dal Centro Nazionale ICSC, il progetto ĆØ stato finanziato con 23 milioni di euro nell’ambito del PNRR.

PerchĆ© l’AI consuma cosƬ tanta energia

Negli ultimi anni il dibattito sull’Intelligenza Artificiale si ĆØ concentrato soprattutto sulle capacitĆ  dei modelli.

Molto meno si ĆØ parlato dell’infrastruttura che rende possibile tutto questo.

Ogni risposta generata da un assistente AI, ogni algoritmo di machine learning, ogni inferenza prodotta da un modello linguistico attraversa migliaia di server installati nei data center.

Queste infrastrutture stanno diventando sempre più energivore.

L’addestramento dei modelli richiede enormi quantitĆ  di elettricitĆ , ma anche il loro funzionamento quotidiano comporta consumi elevati. A questo si aggiunge un altro fattore spesso sottovalutato: una parte dell’energia trasportata dai cavi elettrici viene inevitabilmente dispersa sotto forma di calore.

Ridurre queste perdite significa migliorare l’efficienza complessiva dell’intero ecosistema AI.

Un cavo che trasporta energia senza dispersioni

Il cuore del progetto SURE ĆØ lo sviluppo di un sistema di trasmissione basato su materiali superconduttori.

A differenza dei tradizionali cavi in rame, un cavo superconduttore, mantenuto a temperature criogeniche, ĆØ in grado di trasportare grandi quantitĆ  di energia con resistenza elettrica praticamente nulla.

In termini pratici significa eliminare quasi completamente le perdite energetiche lungo la trasmissione e aumentare la capacitĆ  di alimentazione senza dover realizzare nuove infrastrutture elettriche.

Per i futuri data center dedicati all’Intelligenza Artificiale questo potrebbe rappresentare un cambio di paradigma.

Non si tratta soltanto di consumare meno energia, ma di utilizzarla in modo molto più efficiente.

Una tecnologia italiana per i data center del futuro

Il progetto coinvolge alcune delle eccellenze scientifiche e industriali italiane.

ASG Superconductors porterĆ  la propria esperienza nella progettazione di magneti superconduttori per la ricerca internazionale.

L’INFN metterĆ  a disposizione competenze nella fisica dei materiali e nella criogenia.

Il Centro Nazionale ICSC contribuirĆ  attraverso le proprie infrastrutture dedicate al supercalcolo e all’High Performance Computing.

L’obiettivo finale ĆØ realizzare un dimostratore industriale che possa essere testato in ambienti reali, aprendo la strada alla futura adozione nei grandi data center europei.

È un progetto che unisce ricerca pubblica, università e industria privata in uno dei settori tecnologicamente più avanzati al mondo.

L’efficienza energetica sarĆ  il vero terreno di competizione dell’AI

Negli ultimi anni la competizione sull’Intelligenza Artificiale si ĆØ concentrata quasi esclusivamente sui modelli.

Chi sviluppa il modello più potente.

Chi ha il maggior numero di GPU.

Chi riesce ad addestrare sistemi sempre più sofisticati.

Ma nei prossimi anni assisteremo probabilmente a una seconda competizione.

Quella sulle infrastrutture.

Perché costruire modelli sempre più grandi avrà senso soltanto se saremo in grado di alimentarli in modo sostenibile.

In questo scenario, tecnologie come quelle sviluppate dal progetto SURE potrebbero diventare un elemento strategico tanto quanto gli stessi algoritmi.

Una sfida che riguarda anche la sovranitĆ  tecnologica europea

L’Europa sta investendo miliardi di euro nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, dei supercomputer e dei data center.

Ma possedere capacitĆ  di calcolo significa anche possedere infrastrutture energetiche efficienti.

Ridurre le perdite di trasmissione, aumentare la capacitĆ  della rete e migliorare l’efficienza dei data center significa rafforzare l’autonomia tecnologica del continente.

Ed ĆØ significativo che una parte di questa innovazione stia nascendo proprio in Italia.

“Nei prossimi dieci anni non vincerĆ  soltanto chi svilupperĆ  la migliore Intelligenza Artificiale. VincerĆ  chi riuscirĆ  ad alimentarla nel modo più efficiente.”

Max Brigida | Founder La Tech #MadeinItaly

Quando si parla di AI, siamo abituati a guardare ciò che vediamo: chatbot, agenti intelligenti, modelli linguistici e nuove applicazioni. Ma la vera rivoluzione si gioca molto più in basso, nell’infrastruttura che rende possibile tutto questo.

L’energia sta diventando il nuovo collo di bottiglia dell’Intelligenza Artificiale. Possiamo progettare modelli sempre più potenti, ma se non saremo in grado di alimentarli in modo sostenibile, rischiamo di rallentare l’intera trasformazione digitale.

Per questo considero il progetto SURE una delle iniziative tecnologiche più interessanti nate recentemente in Italia. Non perché realizzi un nuovo modello AI, ma perché affronta uno dei problemi che nessuno potrà evitare nei prossimi anni.

Il Tech Made in Italy può giocare un ruolo importante anche cosƬ: non soltanto sviluppando software, ma costruendo le tecnologie profonde che renderanno possibile la prossima generazione di Intelligenza Artificiale. ƈ un tipo di innovazione meno visibile, ma potenzialmente decisiva per il futuro dell’intero ecosistema.

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