Editoriale

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E se il futuro del Tech Made in Italy fosse la simbiosi tra Startup e Big Tech?

E se il futuro del Tech Made in Italy non dipendesse dalla scelta tra startup e grandi aziende, ma dalla capacità di farle crescere insieme? Le startup portano innovazione, velocità e nuovi founders; le grandi Tech possono offrire capitale, mercato, competenze e capacità internazionale. La vera sfida è costruire un ecosistema nel quale questi due mondi smettano di procedere separatamente e inizino ad alimentarsi reciprocamente, fino a creare un circuito capace di generare continuamente nuove aziende, nuovi talenti e nuova innovazione italiana.
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E se…gli investitori nel Tech Made in Italy fossero gli stessi founders?

E se il prossimo salto di qualità del Tech Made in Italy non dipendesse soltanto dall’arrivo di nuovi capitali internazionali, ma dalla capacità dei nostri stessi imprenditori di investire nella nuova generazione di startup italiane? Il closing di Italian Founders Fund a oltre 100 milioni di euro può essere letto come qualcosa di più di una semplice notizia finanziaria. Racconta un ecosistema che sta iniziando a maturare, nel quale chi ha già costruito aziende, accumulato esperienza e raggiunto il successo decide di rimettere in circolo capitale, competenze e relazioni. Forse il segnale più importante non sono i 100 milioni raccolti, ma la crescente fiducia degli imprenditori italiani nel talento e nelle potenzialità del Tech Made in Italy.
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E se riportassimo i nostri talenti Tech in Italia?

Ci sono storie che meritano di essere raccontate per il loro finale. E poi ce ne sono altre che meritano di essere raccontate per la domanda che lasciano aperta. Quando ho letto la storia di Augusto Marietti e Marco Palladino, fondatori di Kong, non ho pensato all'ennesima startup italiana diventata un unicorno da 2 miliardi di dollari.
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E se il futuro del Tech Made in Italy, si svilupasse dal Sud?

Forse il futuro del Tech Made in Italy non nascerà in un solo luogo. Nascerà dove ci saranno persone capaci di trasformare ricerca, talento e impresa in innovazione. Milano continuerà ad avere un ruolo fondamentale. Ma sarebbe un errore pensare che il futuro dell'innovazione italiana possa avere un solo indirizzo. La vera forza dell'Italia è sempre stata la capacità di creare eccellenze diffuse. È arrivato il momento di riconoscere che anche il Tech Made in Italy sta seguendo la stessa strada. E forse, proprio dal Sud, potremmo iniziare a scrivere uno dei capitoli più importanti della prossima Tech Nation europea.