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Sibylla Biotech: la startup Made in Italy per i tumori.

Sibylla Biotech, spin-off fondato nel 2017 dalla collaborazione tra INFN, Università di Trento e Università di Perugia, ha sviluppato PPI-FIT, piattaforma proprietaria che intercetta le proteine oncogeniche durante il processo di formazione, colpendole in stadi intermedi altrimenti inaccessibili ai farmaci convenzionali. Con un round Series A da 23 milioni e una collaborazione strategica con il MD Anderson Cancer Center, la startup veronese si candida a diventare uno dei protagonisti globali nella lotta ai tumori oggi considerati incurabili. Questa è una storia di ricerca italiana che diventa innovazione mondiale.
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Primo Biotech Lazio: 40 milioni per la ricerca Made in Italy

Primo Capital lancia Primo Biotech Lazio, nuovo fondo di Venture Capital dedicato alle biotecnologie con un obiettivo di raccolta di 40 milioni di euro. Con Lazio Innova come cornerstone investor e Fondazione ENPAM tra i sottoscrittori, il fondo punta a trasformare il patrimonio scientifico e farmaceutico del Lazio in nuove imprese biotech scalabili e competitive a livello internazionale.
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NanoPhoria: Una Tech Made in Italy che da i polmoni, porta un farmaco al cuore

NanoPhoria Bioscience, startup milanese nata nel 2022 dalla ricerca del CNR, ha chiuso a ottobre 2025 un round Serie A da 83,5 milioni di euro, il più grande nella storia del biotech italiano, guidato da XGEN Venture, Sofinnova Partners e CDP Venture Capital. La startup ha sviluppato NP-MP1, un farmaco inalabile che raggiunge il cuore attraverso i polmoni per trattare lo scompenso cardiaco alla radice, agendo direttamente sui canali del calcio nelle cellule cardiache. Una storia di ricerca italiana che diventa innovazione globale.