#165 Decodifica la tua pelle per programmare la tua longevità

Descrizione

In questa #165 puntata della Tech Made in Italy scopriamo una startup che sta affrontando uno dei temi più importanti dei prossimi anni: la longevità. Una puntata che racconta come ricerca scientifica, tecnologia e imprenditorialità possano unirsi per costruire un nuovo approccio alla prevenzione, dimostrando ancora una volta come il Tech Made in Italy sia capace di generare innovazione in settori destinati a cambiare il nostro modo di vivere e di prenderci cura della salute. E come sempre per essere preparati su questo argomento, ci siamo fatti accompagnare da Stefania Ingannamorte, CEO di Yuki, una realtà italiana che unisce epigenetica, intelligenza artificiale e medicina per aiutare le persone a comprendere e migliorare la salute della propria pelle.

L’idea di Yuki nasce da un’esperienza personale. Dopo aver convissuto per anni con problemi cutanei e aver sperimentato numerosi trattamenti senza risultati duraturi, Stefania comprende che la pelle non è soltanto una questione estetica, ma un vero e proprio organo che racconta il nostro stato di salute biologico. Da questa consapevolezza prende forma la volontà di creare una soluzione capace di andare oltre la cosmetica tradizionale e trasformare la prevenzione in un percorso scientifico e personalizzato. Durante l’intervista emerge come ogni pelle sia unica, proprio come il DNA di ciascuno di noi. Per questo motivo Yuki propone un approccio completamente diverso rispetto ai trattamenti standard: attraverso un test epigenetico, una mappatura digitale del viso e un algoritmo proprietario, la piattaforma misura lo stato della pelle e costruisce un protocollo su misura che tiene conto dello stile di vita, dell’ambiente, dell’alimentazione, del sonno e dello stress della persona.

L’obiettivo non è fermare il tempo, ma invecchiare nel miglior modo possibile, migliorando la qualità della pelle e il benessere generale. Uno degli aspetti più innovativi del progetto è l’integrazione tra tecnologia e competenza umana. Accanto agli strumenti digitali opera infatti uno Skin Longevity Expert, un medico specializzato che accompagna ogni persona nella lettura dei dati e nell’evoluzione del proprio percorso nel tempo. Un approccio che dimostra come l’intelligenza artificiale possa potenziare il lavoro dei professionisti, senza sostituirli. Grande attenzione viene dedicata anche alla componente scientifica del progetto. Stefania racconta la scelta di costruire fin dall’inizio un board scientifico internazionale, composto da dermatologi, nutrizionisti e ricercatori impegnati nello studio della longevità. Una decisione che sintetizza perfettamente la filosofia di Yuki in una frase destinata a rimanere impressa: “Noi non facciamo marketing, facciamo scienza.” La conversazione si conclude con una riflessione sul percorso imprenditoriale.

Fare startup significa affrontare cambiamenti continui, adattarsi rapidamente e mantenere viva una visione chiara del futuro. Per Stefania, la qualità più importante per un founder è avere “un’ossessione visionaria e una resilienza spietata”, due caratteristiche indispensabili per trasformare un’intuizione in un’azienda capace di innovare davvero.

 

Per la serie le 4 domande a razzo 🚀:

🏆 Miglior consiglio che ti hanno dato “Se resti in ambienti dove la gente non riconosce il tuo valore, ridurrai te stesso alle dimensioni che loro possono tollerare” Un mantra a cercare di trovare sempre l’ambiente giusto per crescere e far bene.

📚 Libro che stai leggendo “Do Hard Things” di Steve Magness, un libro che rivoluziona il concetto di resilienza e forza mentale, spiegando come la vera forza nasca dall’ascolto del proprio corpo e della propria mente. Inoltre Stefania consiglia “Outlive” di Peter Attia, un punto di riferimento per chi vuole approfondire il tema della longevità.

🚀 La caratteristica che dovrebbe avere un CEO “Un’ossessione visionaria e una resilienza spietata.” Per Stefania, soprattutto nella fase startup, un founder deve saper mantenere una visione molto chiara del futuro ed essere pronto ad affrontare continui cambiamenti senza perdere la direzione.

💡 La frase che la accompagna ogni giorno “Tra un anno vorrei aver iniziato oggi.” Una citazione che le ricorda di non aspettare il momento perfetto, ma di iniziare subito e migliorare strada facendo.

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In un panorama dove tracciare i propri dati è già parte della routine quotidiana, sonno, allenamento, alimentazione, manca ancora un tassello: la pelle, uno dei pochi biomarcatori visibili del nostro invecchiamento biologico. È da qui che nasce Yūki. Yūki decodifica la pelle attraverso test epigenetico, mappatura digitale del viso, un algoritmo ambientale proprietario e dati da wearable, il tutto validato da un board scientifico internazionale. Da questa lettura nascono due indicatori sintetici – lo Skin Stress Index e lo Skin Longevity Score – che programmano un protocollo adattivo su skincare, nutrizione, sonno e gestione dello stress, con la supervisione di uno Skin Longevity Expert dedicato. Un tassello che mancava a chi costruisce il proprio benessere sui dati, non sulle sensazioni. ”
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