#151 Blockchain & AI per l’Internet delle Carriere
Descrizione
In questa 151ª puntata della Tech Made in Italy parliamo di verifica delle competenze, identità digitale e fiducia nel mondo del lavoro, temi sempre più centrali in un contesto completamente digitalizzato. Un episodio che racconta un ennesimo esempio di Tech Made in Italy che punta a ricostruire le basi della fiducia nel mondo delle risorse umane. Come ospite dell’episodio ci è venuto a trovare Gianpiero Zito, CEO di WorkersBadge, una piattaforma che utilizza blockchain e intelligenza artificiale per certificare competenze e percorsi professionali.
WorkersBadge nasce da un problema concreto: oggi le informazioni presenti nei curriculum sono spesso autoreferenziali, sparse e difficili da verificare. Anche quando sono corrette, richiedono tempo e costi elevati per essere validate, rallentando i processi di selezione e aumentando il rischio per le aziende.
L’idea alla base della piattaforma è semplice ma potente: trasformare le competenze in credenziali verificabili, come se fossero transazioni bancarie. In questo modo, ciò che una persona dichiara può essere dimostrato in modo immediato, sicuro e affidabile.
La soluzione si basa su un’infrastruttura che unisce blockchain, identità verificata e intelligenza artificiale. Le competenze, le certificazioni e le esperienze vengono rilasciate direttamente dagli enti che le emettono e registrate in modo immutabile, creando un sistema di fiducia basato su dati verificabili.
Un elemento centrale è il concetto di wallet delle competenze: ogni individuo può raccogliere in un unico spazio digitale tutte le proprie credenziali, rendendole portabili, verificabili e condivisibili secondo le proprie scelte. Questo consente di passare da un modello basato sulla fiducia dichiarata a uno basato sulla verifica reale.
La piattaforma risponde alle esigenze di diversi attori: aziende che vogliono assumere riducendo i rischi, agenzie del lavoro che devono validare i profili e professionisti che vogliono dimostrare il proprio valore in modo trasparente.
Un altro aspetto rilevante è il tema della data ownership: i dati appartengono al lavoratore, che può decidere cosa condividere e con chi, introducendo anche il concetto di valorizzazione economica delle proprie informazioni. Il concetto di questa soluzione Made in Italy è chiaro: nel mondo del lavoro digitale non basta più raccontare la propria esperienza, bisogna dimostrarla in modo verificabile e sicuro.
Per la sessione le 4 domande a razzo
🏆 Miglior consiglio che ti hanno dato. “Essere sempre onesto e trasparente.”
Un principio che nasce dalla famiglia e che si applica in ogni contesto: lavoro, relazioni e vita quotidiana. A questo si aggiunge un altro insegnamento fondamentale: seguire le proprie attitudini.
📚 Libro che stai leggendo “Business Model You.” Un libro di Alexander Osterwalder che permette di applicare il modello di business canvas alla propria carriera. Uno strumento utile per reinventarsi, riflettere sul proprio percorso e adattarsi ai cambiamenti del mondo del lavoro.
🚀 La caratteristica che dovrebbe avere un CEO “Resilienza.” Guidare un’azienda significa affrontare contesti in continua evoluzione. La capacità di adattarsi, trasformare le difficoltà in opportunità e mantenere una leadership flessibile
💡 La tua frase ispirazionale “Unire i puntini guardando indietro.” Il riferimento è al concetto di “connecting the dots”: le esperienze, anche quelle apparentemente scollegate, trovano un senso solo nel tempo.
Guarda il video del podcast
- #151 Giampiero Zito | CEO Workers Badge
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