#120 Zero coda con PickEat - Quando UX e dati rivoluzionano gli eventi

Descrizione

C’è un momento che tutti abbiamo vissuto: sei a un concerto che aspettavi da mesi, oppure allo stadio per tifare la tua squadra, e al momento della pausa la magia si interrompe. Code infinite, cibo mediocre, attese interminabili. Un’esperienza che dovrebbe essere memorabile viene rovinata da un dettaglio tutt’altro che marginale: la gestione del Food & Beverage.

È da questa frustrazione personale che nasce Pickeat, la startup italiana fondata da Matteo Lombardi e dal suo socio, con l’obiettivo di cambiare il modo in cui viviamo gli eventi. Perché, come racconta Matteo, “quando vai a un concerto o a una partita non dovresti mai perdere un minuto di ciò che ami, e tantomeno dover scegliere tra un panino e la musica dal vivo”.

All’inizio l’idea era diversa: Pickeat puntava a risolvere il problema della pausa pranzo veloce in città come Milano, Londra o Barcellona. Ma durante un percorso di accelerazione internazionale, il team si è trovato davanti a un bivio: competere in un mercato vasto e saturo, oppure concentrarsi su un settore verticale ancora poco esplorato. La scelta è ricaduta sul mondo degli eventi, terreno complesso ma ricco di opportunità.

La svolta è arrivata dopo oltre 120 interviste a stakeholder del settore, dalle sagre di paese fino ai manager di multinazionali che organizzano eventi da miliardi di euro. Da quel confronto è emersa una verità semplice: il vero problema non è solo la qualità del cibo, ma la logistica. Tutti arrivano allo stesso momento, i punti di ristoro sono spesso lontani, e la gestione degli ordini diventa ingestibile.

Pickeat ha costruito la propria soluzione partendo da qui: una piattaforma che permette al pubblico di preordinare cibo e bevande, anche il giorno prima, senza dover per forza scaricare un’app. Al vendor, invece, offre un sistema per ricevere gli ordini in anticipo, organizzarli e prepararli nei tempi giusti, con aggiornamenti in tempo reale in stile “delivery”. Così l’utente riceve la notifica e in pochi secondi ha il suo ordine pronto, senza code né stress.

Ma la vera forza di Pickeat è nella gestione dei dati. Prima dell’evento, la piattaforma calcola la capacità produttiva di ogni cucina fino al dettaglio (quanti panini può preparare una griglia al minuto, quanti addetti sono disponibili, ecc.). Durante l’evento, distribuisce le richieste sugli slot disponibili per non sovraccaricare nessuno. Dopo l’evento, genera report dettagliati che aiutano gli organizzatori a migliorare la pianificazione, ridurre costi e sprechi, e ottimizzare l’esperienza per le edizioni successive.

Un esempio? In un evento recente in Puglia, grazie al sistema di pre-ordini e gestione logistica, Pickeat è riuscita a ridurre gli sprechi alimentari del 42%. Un risultato che dimostra non solo l’impatto economico, ma anche quello ambientale e sociale della soluzione.

Oggi Pickeat si posiziona come un alleato di tre mondi contemporaneamente:

  • i fan e spettatori, che vivono un evento senza perdere tempo prezioso;

  • i ristoratori e vendor, che ottimizzano la produzione e aumentano i ricavi;

  • gli organizzatori, che offrono un servizio premium, riducono gli sprechi e raccolgono insight preziosi per pianificare al meglio le prossime edizioni.

In definitiva, Pickeat non è solo un’app: è un nuovo modello per il food & beverage negli eventi, dove tecnologia, dati e intelligenza artificiale si mettono al servizio delle persone, con un approccio sostenibile e inclusivo. Perché vivere un evento straordinario significa non perdere mai l’attimo, neanche per una fila al bar.

Per più info: https://www.latechmadeinitaly.com

Per la rubrica 4 domande a razzo:

🏆 Miglior consiglio che ti hanno dato: “Opta col easiest way. Nel mondo startup riceverai tantissimi ‘no’, ma il segreto è trasformare ogni ostacolo in un’opportunità per ottenere quel ‘sì’ di cui hai bisogno.”

📚 Libro che stai leggendo: “The Right It” di Alberto Savoia – un ex ingegnere di Google che ha creato la metodologia della pretotyping, uno step ancora prima della prototipazione. È un approccio che ti insegna a ridurre tutto ai minimi termini, fare esperimenti veloci e misurare i risultati con criteri scientifici. Se non volete leggere il libro, consiglio il suo speech a Stanford che si trova su YouTube.

🚀 La caratteristica che dovrebbe avere un CEO: “La chiarezza. Se sei chiaro sulla tua mission e su quello che vuoi fare, questa chiarezza si riflette sul team, sui valori, sulla pipeline commerciale e sugli stakeholder. In condizioni di incertezza e ristrettezze come nel mondo startup, la chiarezza è l’arma più potente.”

💡 La tua frase ispirazionale: “Non è importante vedere qualcosa che nessuno ha ancora visto, ma riuscire a pensare ciò che ancora nessuno ha pensato, anche se tutti vedono la stessa cosa.”

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Dimentica le code: con un click ordini, paghi e ricevi notifiche in tempo reale. PickEat è la piattaforma che trasforma l’esperienza food negli eventi live. Per gli organizzatori, è molto più di un’app: è uno strumento per leggere i dati, ridurre lo spreco di cibo e aumentare le vendite.Concerti, stadi, festival: ogni evento diventa più fluido, più smart, più profittevole.
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