#181 Reputation Intelligence: Tracciare cosa "credono" i Modelli di IA
Descrizione
In questa #181 puntata de La Tech #MadeinItaly, registrata direttamente dal VivaTech 2026 di Parigi, incontriamo Giulio Salvucci, CEO Search Bridge che dopo una lunga esperienza nel Digital Marketing e nell’e-commerce ha deciso di concentrarsi su quella che oggi viene definita Generative Engine Optimization.
Per anni, uno degli obiettivi principali del digital marketing è stato riuscire a essere presenti su Google. Oggi, però, il modo in cui cerchiamo informazioni sta cambiando: sempre più spesso non siamo noi a consultare decine di siti, ma è l’Intelligenza Artificiale a farlo per noi, restituendoci direttamente una risposta. Il punto di partenza è semplice: se un consumatore chiede a un’AI quale prodotto scegliere, quali aziende considerare o quale soluzione sia più adatta alle proprie esigenze, per un brand diventa fondamentale sapere che cosa l’AI sta dicendo di lui e, soprattutto, perché lo sta dicendo.
Search Bridge nasce per rispondere proprio a queste domande. La piattaforma analizza ciò che i motori di Intelligenza Artificiale raccontano di un brand e mette quelle risposte in relazione con le fonti utilizzate per costruirle. In questo modo un’azienda può comprendere non soltanto come viene rappresentata, ma anche quali contenuti online stanno contribuendo maggiormente a costruire quella percezione. Un dato particolarmente interessante riportato da Giulio: quando un motore AI costruisce una risposta su un brand, circa il 20% delle fonti arriva dal sito dell’azienda, mentre l’80% proviene da altri siti. È soprattutto su quell’80% che SearchBridge concentra il proprio lavoro.
Questo significa che il nuovo scenario della ricerca potrebbe riportare al centro strumenti che conosciamo da tempo. Le digital PR, per esempio, acquistano un nuovo valore perché articoli, interviste e contenuti pubblicati da fonti autorevoli possono contribuire alle informazioni utilizzate dall’AI per raccontare un’azienda. Lo stesso vale per recensioni e commenti presenti su piattaforme esterne. Il risultato è una nuova forma di content marketing data-driven. Prima bisogna capire dove nasce un determinato segnale e quale messaggio contiene; poi l’azienda può decidere dove e come intervenire, lavorando sui contenuti, sulle digital PR o sui punti online che maggiormente influenzano la propria rappresentazione. SearchBridge vuole quindi indicare non soltanto cosa comunicare, ma anche quali siano i luoghi più interessanti nei quali farlo.
Naturalmente, quando si parla di dati e Intelligenza Artificiale in Europa, entra in gioco anche il tema della compliance. Search Bridge è partita fin dall’inizio con l’obiettivo di costruire la propria tecnologia tenendo conto delle normative e degli standard, dal GDPR alla ISO 27001 fino all’AI Act.
Interessante anche la riflessione sul modo in cui dovremmo utilizzare l’AI. Non necessariamente come uno strumento destinato a fare tutto al posto nostro, ma come uno sparring partner, capace di mettere alla prova un’idea, confutarla, migliorarla e aiutarci a mettere più a fuoco il nostro pensiero. Un utilizzo ibrido nel quale uomo e tecnologia continuano a lavorare insieme.
Infine un messaggio a che sta iniziando un percorso di startup, in un mercato che cambia così rapidamente, aspettare di avere tutte le risposte rischia di diventare il problema.
“Meglio andare avanti con il 70% delle certezze, sapendo che qualcosa lo sbaglierai.”
Guarda il video del podcast
- #181 Giulio Salvucci | Founder & CEO
Entra nella Community di La Tech #MadeinItaly
Unisciti alla nostra community e diventa parte dell’innovazione Made in Italy! Iscriviti ora per accedere a risorse esclusive, eventi speciali e connetterti con altri professionisti del settore.