#178 Industrial IoT: Far parlare le macchine nei sistemi di fabbrica reali

Descrizione

In questa #178 puntata de La Tech #MadeinItaly, registrata dal VivaTech 2026 di Parigi, abbiamo affrontato il mondo dell’Internet of Things e ci siamo fatti aiutare da chi questo mondo lo vive da anni, Samuele Dassati, CEO Iotique, una realtà italiana che sviluppa software per permettere alle aziende di connettere macchinari e sensoristica, raccogliere i dati prodotti e trasformarli in informazioni utilizzabili all’interno dei processi aziendali.

L’idea alla base è semplice da raccontare, ma apre possibilità molto ampie: far parlare i macchinari tra loro e con Internet. IOTIQUE lavora con aziende che dispongono di sensoristica connessa e costruisce tutto il software necessario per raccogliere quei dati, trasferirli in sicurezza sul cloud del cliente e visualizzarli attraverso piattaforme personalizzate. Una volta raccolto, il dato può diventare molto più di una semplice informazione da osservare. È possibile impostare soglie per individuare comportamenti anomali, segnalare quando un parametro richiede attenzione e intervenire in ottica di manutenzione predittiva. Attraverso l’utilizzo di attuatori, inoltre, il sistema può andare oltre il monitoraggio e arrivare a inviare direttamente comandi ai macchinari.

Il manufacturing rappresenta naturalmente uno degli ambiti principali di applicazione. Molte aziende industriali possiedono macchinari sui quali è possibile effettuare un retrofit, installando sensori capaci di monitorare temperatura, umidità, vibrazioni e numerosi altri parametri. In questo modo anche impianti già esistenti possono acquisire una nuova dimensione digitale senza dover necessariamente essere sostituiti.

Ma l’IoT va anche oltre la fabbrica, cosi ci spiega Samuele, infatti, un esempio arriva dai purificatori d’aria industriali utilizzati in ambienti molto polverosi. La qualità dell’aria non è sempre qualcosa che una persona riesce a percepire direttamente, mentre attraverso i sensori è possibile monitorare parametri come PM1, PM2.5 e PM10, rendendo visibile e misurabile il risultato prodotto dal dispositivo.  È proprio la varietà delle applicazioni a spiegare l’approccio scelto da IOTIQUE. L’azienda si considera una sorta di boutique del software IoT: non propone semplicemente una piattaforma standard uguale per tutti, ma parte da un assessment iniziale per comprendere il settore, le macchine utilizzate, i problemi da affrontare e le informazioni realmente importanti per il cliente.

Questo richiede inevitabilmente un forte trasferimento di conoscenza. Un progetto può riguardare una linea industriale per la lavorazione di frutta e verdura e quello successivo il monitoraggio di acquedotti e fognature. È quindi il cliente a portare la propria conoscenza del settore, mentre IOTIQUE la trasforma in requisiti tecnologici e in una soluzione software personalizzata.  Ed è qui che emerge uno dei passaggi più importanti della puntata: raccogliere il dato non basta. Il vero valore arriva quando quelle informazioni vengono integrate con i software già presenti nell’azienda e inserite nei flussi di lavoro esistenti. La digitalizzazione del macchinario diventa così parte del processo aziendale, invece di rimanere un sistema isolato.

L’Italia rappresenta un terreno particolarmente interessante per una tecnologia di questo tipo proprio per la sua forte tradizione manifatturiera. Abbiamo moltissime imprese che producono macchinari e prodotti industriali e che oggi devono confrontarsi con un mercato globale che richiede sempre più spesso prodotti connessi e digitalizzati, anche in settori che storicamente hanno avuto poco a che fare con il digitale.

Dopo aver costruito la propria crescita iniziale sul mercato italiano, per IOTIQUE arriva quindi una nuova sfida: portare questa tecnologia all’estero. L’azienda ha già realizzato progetti in Svizzera e Brasile e sta concentrando maggiormente la propria attenzione su Spagna, Regno Unito e Francia, cercando di comprendere le caratteristiche dei diversi mercati e adattare la propria proposta alle esigenze locali.

Un’altra puntata che racconta molto bene una delle caratteristiche del nostro Tech Made in Italy: partire dalla grande competenza industriale e manifatturiera del Paese e aggiungere un nuovo livello fatto di software, sensori, cloud e dati, trasformando macchinari e prodotti tradizionali in soluzioni capaci di competere in un mercato sempre più digitale e globale.

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La piattaforma sviluppata da IoTique nasce con l’obiettivo di offrire la flessibilità necessaria per adattarsi a prodotti reali già in produzione o destinati alla commercializzazione. Questo significa poter integrare logiche custom, interfacce completamente personalizzate, architetture cloud dedicate, protocolli proprietari e workflow specifici del cliente, mantenendo al tempo stesso scalabilità e controllo tecnologico. Questo, è uno degli elementi che distingue maggiormente la piattaforma Internet of Things di IoTique rispetto a molti competitor internazionali è l’approccio orientato ai prodotti finali e non solo alla prototipazione rapida.
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