#168 Custodia Cripto Bank-Grade per la finanza istituzionale
Descrizione
In questa #168 puntata della Tech Made in Italy, registrata direttamente dal VivaTech 2026 di Parigi, abbioamo incontrato Ferdinando Ametrano CEO di CheckSig, una realtà italiana che opera nel mondo delle criptovalute e dei servizi finanziari digitali, con l’obiettivo di offrire a investitori e banche un accesso al mondo crypto fondato su sicurezza, trasparenza e conformità normativa.
Con Ferdinando abbiamo Parlato di un concetto molto semplice quello della loro azienda: “Siamo come una banca per il mondo cripto.” Dice Ferdinando. Da una parte l’azienda offre direttamente servizi agli investitori; dall’altra mette la propria tecnologia a disposizione delle banche tradizionali, consentendo loro di offrire ai propri clienti servizi di investimento in criptovalute, custodia e gestione degli aspetti regolamentari e fiscali. Uno dei passaggi centrali dell’intervista riguarda la regolamentazione. CheckSig ha ottenuto l’autorizzazione MiCAR da CONSOB, diventando, secondo quanto raccontato da Ametrano durante l’intervista, la prima società crypto italiana a raggiungere questo traguardo. Un risultato particolarmente significativo in un mercato europeo nel quale Francia e Germania stanno procedendo rapidamente e gli Stati Uniti, secondo Ferdinando, presentano un livello di maturità superiore di almeno tre anni rispetto all’Europa.
Ma il vero elemento sul quale CheckSig vuole costruire la propria credibilità è la fiducia. Ferdinando racconta le attestazioni SOC affidate a un auditor esterno come Deloitte, le coperture assicurative con Munich Re, il servizio di sostituto d’imposta e soprattutto la Proof of Reserves pubblica, attraverso la quale CheckSig dimostra periodicamente sulla blockchain la disponibilità delle criptovalute custodite. Una risposta concreta a uno dei problemi che maggiormente hanno segnato il settore negli ultimi anni: capire se gli asset affidati a un intermediario esistano realmente e siano effettivamente disponibili.
Un’altra barriera fondamentale alla diffusione delle criptovalute: la comprensione. Per Ferdinando, investitori, banche e regolatori devono ancora comprendere pienamente la portata dell’innovazione rappresentata da Bitcoin. La sua spiegazione parte da un concetto essenziale: per la prima volta nel mondo digitale abbiamo qualcosa che può essere trasferito senza poter essere duplicato. Ed è proprio questa scarsità digitale a rappresentare una delle caratteristiche fondamentali di Bitcoin. Da qui arriva anche una delle riflessioni più interessanti della puntata un paragone di ciò che sta accadendo nel sistema finanziario alla trasformazione vissuta anni fa dall’industria dell’intrattenimento con il file sharing. Il rischio per le banche tradizionali è combattere il cambiamento invece di comprenderlo, proprio come accadde inizialmente nel mondo della musica e dei contenuti digitali prima dell’arrivo di servizi capaci di interpretare le nuove esigenze degli utenti. VivaTech rappresenta quindi per CheckSig anche una tappa nel percorso di internazionalizzazione. Grazie alla licenza MiCAR, l’azienda può guardare all’intero mercato dell’Unione Europea e utilizzare appuntamenti internazionali come quello di Parigi per costruire relazioni, incontrare nuovi mercati e sviluppare opportunità commerciali. Una puntata che racconta un’altra faccia del Tech Made in Italy: quella di un FinTech italiano che vuole competere nel mercato internazionale delle criptovalute mettendo al centro regolamentazione, trasparenza, sicurezza e cultura finanziaria, in un settore in cui la fiducia rappresenta probabilmente la tecnologia più importante di tutte
Guarda il video del podcast
- #168 Ferdinando Ametrano | CEO CheckSig
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